Una lavagnata al giorno: festival
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lunedì 16 giugno 2014

Video di "Imparare fuori dai canoni (anche) con il gioco"

In questi giorni ero presa da diverse cose di lavoro e di svago e non ho pensato di inserire qua il video del dibattito al festival internazionale di Letteratura "Leggendo Metropolitano" (#LeggendoM14 e www.leggendometropolitano.it), con Andrea Benassi e Giovanni Biondi e la moderazione di Andrea Gavosto.
Ho una faccia sfatta dal sonno perché si trattava di uno dei periodi lavorativi  più pesanti su diversi fronti, ma stranamente dico cose con un certo senso, quindi tralascio la frivolezza e punto alla condivisione del contenuto.
Edito il 7 luglio per aggiungere il link all'album: http://www.leggendometropolitano.it/immagini/Imparare-fuori-dai-canoni-anche-con-il-gioco/29.

domenica 25 maggio 2014

Leggendo metropolitano

Il dibattito in cui sono coinvolta
Il mese di maggio è stato caratterizzato da 3 missioni "nel continente" nonché da 8 voli.
Nel mese di giugno farò - e con molto piacere - delle cose in Sardegna.

"Leggendo metropolitano" è un'iniziativa cagliaritana che vede coinvolti ospiti internazionali.

Quest'anno avrò l'onore di partecipare a un dibattito in merito all'apprendimento fuori dai canoni.
Copio e incollo le informazioni dal sito ufficiale.


quando18 - Sabato 7 giugno 2014
doveChiostro Architettura
titoloImparare fuori dai canoni (anche) con il gioco
autoreAndrea Benassi, Giovanni Biondi, Anna Rita Vizzari
conduceAndrea Gavosto


venerdì 15 febbraio 2013

Sardegna e Sarditudine

Parafraso un titolo del grande Sciascia perché ho un rigurgito d'orgoglio isolano. Stamane una collega mi ha segnalato la presenza di una conterranea al Festival di Sanremo. Ora, io non guardo la tv da una decina d'anni e non seguo il festival da una ventina. Ma mi sono documentata. La cantante si chiama Ilaria Porceddu e viene da Assemini, cittadina a pochi chilometri dalla mia. Nel testo sono incastonati alcuni versi in Campidanese  - anche se vi ravviso qualche termine logudorese che non appartiene al mio dialetto (o alla mia lingua, a seconda dei punti di vista):

  • Testo: «Giru, bivu/ danzendi asusu e' unu filu/ deu seu comenti coriandulu/ ca antia* simbillu a un anghelu/ istimamì** immoi/ ca crasi no app'essi innoi». 
  • Traduzione: «Giro, vivo, / danzando sopra un filo/ io sono come [un] coriandolo / perché quasi* somiglio a un angelo / amami** adesso / perché domani potrei non essere qui».

Mi piace particolarmente quell'esortazione al carpe diem che ricorda vagamente Lorenzo De' Medici ma è molto più poetica.

* questa parola ("antia") non la conoscevo, credo sia logudorese e non campidanese. - Per la traduzione in "quasi" cfr  la discussione con Giovanna nei commenti a questo post.
** Che "istimamì" significasse "amami" non lo sapevo, per cui ringrazio Alessandra Scanu e Luigi Serra che su Facebook mi hanno dato la traduzione di questo verbo.

Ecco il video ufficiale:


Adesso segnalo alcune iniziative legate al sardo a scuola:
Un concorso (lettere.unica.it/bando_FILS_2012-2013.PDF) e un workshop: