Anni fa, nel leggere le segnalazioni di strumenti con cui trasformare i blog in pdf, restavo perplessa: nel mondo del web 2.0, che senso aveva trasformare il dinamico e cross-mediale blog, in uno statico e libresco pdf?
E, chi l'avrebbe mai detto, ad anni di distanza (quando si dice il Progresso!) sarebbe giunta la risposta: per la necessità di rendere visibili attività prima documentate su blog poi resi privati - probabilmente per eccesso di zelo - per via della Cookie Law (vedi il mio post Cookie law e link utili per dummies).
Infatti, avendo reso privati (o perlomeno visibili ai soli autori, i miei ex alunni) 49 dei miei 50 blog, io che ho fatto della condivisione (di conoscenze e di esperienze) un elemento fondamentale della mia professione, era come se fossi rimasta senza una storia. Perché il solo blog che tengo in vita pubblicamente, questo, non documenta le esperienze fatte sistematicamente e quotidianamente in classe.
Rimandavo il problema "recupero storia nel web" da mesi ma di recente ho avuto l'impellenza di affrontarlo, perché qualche settimana fa sono stata nominata come "Masterprof" (http://www.masterprof.it/geografico.html --> Sardegna) e successivamente candidata al Global Teacher Prize (http://www.globalteacherprize.org).
Così è tornata su la necessità di rendere di nuovo pubbliche e visibili alcune esperienze pregresse. Vero che molto è documentato nei vari webware, ma il blog forniva un raccordo narrativo al tutto.
Per ora ho risolto appunto trasformando in pdf alcuni dei blog più significativi, usando il servizio online www.blogbooker.com e il tutorial Convert your blog to a PDF di Fiona Beal su Slideshare.
Il risultato è qua: http://www.pearltrees.com/vizzanna/classe-triennio-2011-14-3-itec/id13414290.
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domenica 4 ottobre 2015
Convertire i blog in pdf: pare obsoleto ed è attuale (causa #cookielaw)
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mercoledì 21 maggio 2014
La Summer School di LSL a Dublino
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| Alcuni momenti della Summer School (foto scattate da Elena Mosa, Angelo Bardini, Raffaella Fiorini, Silvia Panzavolta). |
A seguirci, Elena Mosa e Silvia Panzavolta dell'INDIRE.
In che cosa consisteva il progetto? Credo di non poterlo spiegare meglio di quanto non abbia fatto l'advanced practicioner Raffaella Traniello in questo documento.
Durante i tre giorni di formazione (questa la tagboard dei tweet: tagboard.com/lsl_eu), gestiti da Diana Bannister, si sono svolte diverse attività. Particolarmente significativo per me incontrare amici e colleghi della Penisola.
E, per la prima (e probabilmente ultima) volta, ho parlato in pubblico all'estero, per introdurre e presentare questo video di documentazione da me realizzato.
E, per la prima (e probabilmente ultima) volta, ho parlato in pubblico all'estero, per introdurre e presentare questo video di documentazione da me realizzato.
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venerdì 20 dicembre 2013
Sul BYOD
Le mie due classi attuano il BYOD grazie all'iniziativa dei genitori.
Infatti, quando la mia attuale terza era ancora in prima, una delegazione di genitori venne da me per dirmi che desiderava fare propria l'esperienza della cl@sse 2.0 (che all'epoca era in terza) e proporre di far portare in classe dai figli i netbook o i tablet comprati in famiglia per le attività didattiche. Non mi parve vero.
Lo stesso è accaduto l'anno successivo, con l'attuale seconda, che ha ereditato i netbook (ovviamente obsoleti) della vecchia cl@sse 2.0.
Così nelle mie due classi, fra notebook, netbook, tablet e smartphone (autorizzato dalla dirigente per uso didattico), non c'è un alunno senza dispositivo. Certo ogni dispositivo ha il suo utilizzo ideale e sicuramente da uno smartphone non è il caso di leggere un lungo testo, ma per i video di documentazione e per le twittate didattiche risulta molto funzionale.
Lo scorso anno l'attuale terza ha anche realizzato un percorso per iTEC4 sul BYOD: itec4sestu2ae.blogspot.it/search/label/Scuola20e20BYOD.
Fra ieri e oggi, nei ritagli di tempo e durante la ricreazione (si vedrà da qualche foto in cui gli alunni stanno mangiando), abbiamo realizzato questo trailer con la fantastica applicazione iMovie, che fornisce uno storyboard al quale abbiamo apportato poche ma significative modifiche. Non tutti gli alunni avevano portato i dispositivi perché oggi era prevista verifica scritta: in genere abbiamo più netbook e più tablet.
I testi sono stati concepiti al volo ieri (qualche alunno ha avuto idee brillanti), le musiche sono di default, le foto hanno il consenso dei genitori.
BYOD A SESTU from Anna Rita Vizzari on Vimeo.
Infatti, quando la mia attuale terza era ancora in prima, una delegazione di genitori venne da me per dirmi che desiderava fare propria l'esperienza della cl@sse 2.0 (che all'epoca era in terza) e proporre di far portare in classe dai figli i netbook o i tablet comprati in famiglia per le attività didattiche. Non mi parve vero.
Lo stesso è accaduto l'anno successivo, con l'attuale seconda, che ha ereditato i netbook (ovviamente obsoleti) della vecchia cl@sse 2.0.
Così nelle mie due classi, fra notebook, netbook, tablet e smartphone (autorizzato dalla dirigente per uso didattico), non c'è un alunno senza dispositivo. Certo ogni dispositivo ha il suo utilizzo ideale e sicuramente da uno smartphone non è il caso di leggere un lungo testo, ma per i video di documentazione e per le twittate didattiche risulta molto funzionale.
Lo scorso anno l'attuale terza ha anche realizzato un percorso per iTEC4 sul BYOD: itec4sestu2ae.blogspot.it/search/label/Scuola20e20BYOD.
Fra ieri e oggi, nei ritagli di tempo e durante la ricreazione (si vedrà da qualche foto in cui gli alunni stanno mangiando), abbiamo realizzato questo trailer con la fantastica applicazione iMovie, che fornisce uno storyboard al quale abbiamo apportato poche ma significative modifiche. Non tutti gli alunni avevano portato i dispositivi perché oggi era prevista verifica scritta: in genere abbiamo più netbook e più tablet.
I testi sono stati concepiti al volo ieri (qualche alunno ha avuto idee brillanti), le musiche sono di default, le foto hanno il consenso dei genitori.
BYOD A SESTU from Anna Rita Vizzari on Vimeo.
lunedì 10 giugno 2013
Ho un anno di più
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| Paparazzata dagli alunni l'ultimo giorno di scuola |
Che cosa ho fatto a scuola quest'anno? Tante cose, è stato l'anno scolastico più impegnativo della mia vita, vuoi per le classi sempre più numerose a fronte di risorse sempre più lesinate, vuoi perché [mi] cerco sempre nuove sfide. Ma l'entusiasmo non è mancato.
Ecco le attività salienti di quest'anno, al di là di quelle strettamente curricolari.
| 1) Settembre-Dicembre 2012: la partecipazione come case study teacher al progetto iTEC3, con documentazione nel blog itecsestu3.blogspot.it e nei blog dei distinti gruppi degli alunni della 2a E. Di questa esperienza (che include anche un'intervista rilasciata da Stefano Benni a un'alunna) ho parlato su Bricks (bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?p=3437). |
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2) Marzo-Giugno 2013: la partecipazione (sempre con l'adorata 2a E) al progetto iTEC4 sia con la mia classe (itec4sestu2ae.blogspot.it) sia come local coordinator di un team di colleghe che si sono messe in gioco sperimentando una didattica in stile "iTEC". Eccole con i rispettivi blog:
La mia classe, per quanto riguarda il lavoro effettuato, ha avuto la soddisfazione di un magnifico feedback dall'esperto di infografiche Pasquale Gangemi di infografiche.com (cfr. il post L'esperto Dr. Gangemi risponde).
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| 3) Maggio-Giugno 2013: l'attività collaborativa svolta dalla mia 2a E con la 2a B della SS1 di Cadeo coordinata dalla collega Renata Varani. Tale attività è partita dalla lettura del libro per ragazzi "Amici virtu@li" di David Conati (che ha gentilmente concesso un'intervista) e conclusasi con la realizzazione di un blog dinamico che si presenta come un abbecedario (cadeosestuamicivirtuali.blogspot.it) cliccando sulle cui lettere si accede a contenuti creati dai ragazzi previa progettazione collaborativa su Edmodo. |
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| Ad maiora! |
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venerdì 17 maggio 2013
Cucina vegan a Trastevere
La mia amica e collega Mariangela Varone dell'Istituto Alberghiero dell'ISIS "V. Gioberti" di Roma mi ha dedicato su Facebook questa meraviglia realizzata nella sua scuola: Corso di cucina vegan (alberghierotrastevere.blogspot.it/2013/05/corso-di-cucina-vegan).
Leggo con molto piacere, da vegetariana che spesso si sente discriminata (vogliamo parlare dei menu fissi in cui posso mangiare soltanto il contorno e pago come chi s'ingozza di maialetto arrosto?), questa dichiarazione:
"Questo corso non solo è stato per i ragazzi un momento di crescita professionale e culturale, ma soprattutto consentirà loro di operare nel settore della ristorazione con più attenzione e professionalità nei confronti di una clientela, ormai in graduale aumento, che sceglie piatti che escludono dalla propria dieta prodotti di origine animale e derivati.".
Sperando che iniziative come questa in futuro dilaghino nelle scuole e trovino il loro sbocco naturale nei ristoranti...
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| alberghierotrastevere.blogspot.it/2013/05/corso-di-cucina-vegan |
Sperando che iniziative come questa in futuro dilaghino nelle scuole e trovino il loro sbocco naturale nei ristoranti...
lunedì 24 dicembre 2012
iTEC Ciclo 3: documentazione finale
Mappa mentale di sintesi dell'esperienza appena conclusasi. Fruibile anche come presentazione.
lunedì 7 maggio 2012
Documentazione cl@sse 2.0
Oggi mi sono dedicata alla documentazione finale per cl@ssi 2.0.
Ho pensato di realizzare una slideshow... eccola qua. Non ho detto tutto ma ho detto abbastanza.
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