Una lavagnata al giorno: virtuale
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venerdì 23 agosto 2013

Siracusa 3D reborn

Sono stata a Siracusa 3 anni fa per tenere un seminario nel Museo Paolo Orsi... esperienza che ricordo con particolare orgoglio, essendo "di estrazione archeologica".
Oggi tramite l'archeologa Enrica De Melio ho saputo di questa bellissima iniziativa: Siracusa 3D reborn (www.archeotour.eu), di cui propongo qua l'accattivante trailer (che fornisce anche spunti sul tema "archeologia e 3D").

lunedì 12 agosto 2013

Manipolazioni virtuali

Cercavo archivi virtuali (per Storia) e invece ho trovato archivi virtuali per la matematica manipolativa... per non perderne memoria posto qua senza stare a verificare se si tratti di risorse segnalate in passato da colleghi in blog analoghi a questo. Vedere anche Learning Mathematics with Virtual Manipulatives (www.cited.org/index.aspx?page_id=151).

National Library of Virtual Manipulatives dello Utah (nlvm.usu.edu):
nlvm.usu.edu
Illuminations (illuminations.nctm.org/ActivitySearch.aspx), curato dal National Council of Teachers of Mathematics (che fornisce anche schede come questa www.nctm.org/uploadedFiles)

giovedì 25 agosto 2011

Visite virtuali: farne e crearne

photosynth.net
Segnalo questa risorsa anche se l'ho usata soltanto in modalità fruizione e non ancora in modalità autore: in effetti si presta a un doppio utilizzo.
Avete presenti le visite virtuali che possiamo fare nella Cappella Sistina virtuale (segnalata in questo vecchio post - cfr. anche questo post)?
Si possono visitare virtualmente altri luoghi ma anche creare ricostruzioni analoghe su Photosynth (photosynth.net) che richiede l'iscrizione mediante account con Windows Live ID.

sabato 20 agosto 2011

Castles 3D

www.timeref.com/castles.htm
Il sito www.timeref.com si propone di analizzare la Storia inglese dai tempi di Alfredo il Grande attraverso la conquista normanna e fino all'inizio dell'era Tudor.
Lo fa da diverse angolature, fornendo linee del tempo, alberi genealogici e mappe interattivi, riproduzioni tridimensionali dei castelli inglesi (www.timeref.com/castles.htm) e molto altro.
Naturalmente è in inglese.

domenica 14 agosto 2011

Paleobiologia on-line

E *vabbeh*, visto che sono costretta a casa ancora una volta per via di malattie pediatriche - nel periodo decisamente meno adatto - cerco di distrarmi con qualche altro contributo nel presente blog.
Il Dipartimento di Paleobiologia dello Smitshonian National Museum of Natural History (paleobiology.si.edu) propone, fra le varie risorse:

Virtual Museum Interactive



domenica 29 maggio 2011

Il Castello di Edimburgo in 3D

Nel sito del Castello di Edimburgo in Scozia (www.edinburghcastle.gov.uk) si può effettuare una visita tridimensionale nella sezione «The Castle in 3D»: bisogna innanzitutto scaricare il plugin Turntool (viene fornito in automatico, comunque il sito è www.turntool.com) e sapere che purtroppo non funziona con il browser Google Chrome. Optando per la rotazione manuale, siamo noi a scegliere la prospettiva e lo zoom con cui visitare il castello virtuale.

domenica 20 marzo 2011

Il microscopio di Galileo Galilei

Ieri in classe abbiamo letto il brano in cui Galileo descrive il microscopio.
La descrizione galileiana è nitida e chiara, dicono le antologie, ma un conto è immaginare e un altro è trovare un riscontro. Così abbiamo effettuato una ricerca nel web e trovato una risorsa interessantissima.
Intanto, la descrizione di Galileo è scaricabile da diversi siti, fra cui brunelleschi.imss.fi.it).
Qua si evidenziano in celeste le parti in cui si descrivono i componenti:
.............................................
"Ill.mo et Ecc.mo Sig.re e Pad.n Col.mo
Invio a V. E. un occhialino per vedere da vicino le cose minime, del quale spero che ella sia per prendersi gusto e trattenimento non piccolo, chè così accade a me. Ho tardato a mandarlo, perché non l’ho prima ridotto a perfezzione, havendo hauto difficoltà in trovare il modo di lavorare i cristalli perfettamente. L’oggetto s’attacca sul cerchio mobile, che è nella base, e si va movendo per vederlo tutto, atteso che quello che si vede in un'occhiata è piccola parte. E perché la distanza fra la  lente e l’oggetto vuol esser puntualissima, nel guardar gl'oggetti che hanno rilievo bisogna potere  avvicinare e discostare il vetro, secondo che si riguarda questa o quella parte; e però il cannoncino si è fatto mobile nel suo piede, o guida che dir la vogliamo. Devesi ancora usarlo all'aria molto serena e lucida, e meglio è al sole medesimo, ricercandosi che l’oggetto sia illuminato assai. Io ho contemplati moltissimi animalucci con infinita ammirazione: tra i quali la pulce è orribilissima, la zanzara e la tignuola son bellissimi; e con gran contento ho veduto come faccino le mosche et altri animalucci a camminare attaccati a' specchi, et anco di sotto in su. Ma V. E. haverà campo larghissimo di osservar mille e mille particolari, de i quali la prego a darmi avviso delle cose più curiose. In somma ci è da contemplare infinitamente la grandezza della natura, e quanto sottilmente ella lavora, e con quanta indicibil diligenza".
.............................................
Ma questo microscopio com'era fatto realmente?
Lo vediamo nel sito del "Museo Galileo": brunelleschi.imss.fi.it/esplora/microscopio.
Cliccando su esplora possiamo visualizzare la ricostruzione 3d e ruotare l'oggetto virtuale.
Possiamo anche scegliere se vedere l'intero microscopio o i singoli elementi che lo compongono.
Nell'immagine sottostante, si visualizza la protezione dell'oculare.

Interessante leggere il brano e confrontarlo passo passo con la riproduzione tridimensionale.
Ci sono anche giochi on line: www.museogalileo.it/esplora/didatticaonline/scienzagioco.

domenica 28 novembre 2010

Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life

Avevo parlato in questo post dell'uso didattico fatto da Nicoletta Farmeschi di un mio scenario archeologico su Second Learning World. Mi ero scordata di inserire anche in questo blog la notizia sottostante.
Lo scorso Settembre, nell'Ebookfest di Fosdinovo, dove non mi sono potuta recare per motivi logistici (troppi aerei in pochi giorni), sono stata in qualche modo presente grazie a Nicoletta che ha presentato il suo meraviglioso...
Copio e incollo dall'abstract:
Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life (ossia come “entrare” in un ebook del futuro)
Data: venerdì 10 settembre, ore 18.00
Luogo: Torre Malaspiniana
Il lavoro di ricostruzione archeologica in 3d ha sempre un suo valore, ma se parliamo di didattica allora il discorso è molto differente, perché mentre è possibile per un adulto immaginare e fare riferimento ad esperienze pregresse, per gli alunni tutto è nuovo e deve essere necessariamente chiaro e reale. La concretezza è quindi alla base di una didattica efficace ed ecco che la ricostruzione di Anna Rita Vizzari in una piattaforma simile a quella di SL non è un esempio di bravura in quella strana e nuova “disciplina” che si chiama “build”, ma piuttosto un luogo da utilizzare nell’ambito dell’apprendimento della storia.
Vediamo il caso preso ad esempio : due classi terze stanno muovendo i primi passi nella storia e lavorano ai concetti non tanto semplici a questa età: le fonti e i reperti storici: dove e come vengono scoperti? Come sono utilizzati dagli archeologi? Dopo una spiegazione sommaria tratta dal sussidario si passa alla visita in Second Learning World: è una piattaforma simile a Second Life, messa su dall’Ansas di Firenze grazie ad Andrea Benassi proprio per la sperimentazione didattica e dove un ristretto gruppo di docenti ha avuto la “fortuna” di lavorare a partire dal giugno 2009. In questa realtà virtuale i bambini visitano la zona dedicata ai giochi archeologici, partecipando attivamente al riconoscimento dei vari reperti ricostruiti in 3d e visitando la zona subacquea, che mostra come potrebbe essere davvero una ricerca sottomarina se fossero loro stessi degli archeologi. La "gita" è resa interessante da una caccia al tesoro e da un museo carico di reperti bellissimi con le note informative da studiare. L’entusiasmo dei bambini è alle stelle! Gli occhi sono concentrati sulle immagini della realtà virtuale sul videoproiettore, le orecchie “ben aperte” all’ascolto e il silenzio è interrotto solo dalle domande pertinenti o esclamazioni sorprendenti per i bambini di quell’età che mai potrebbero dal vero realizzare un’esperienza simile. Il lavoro è documentato in un piccolo video.

martedì 23 novembre 2010

Monumenti e relitti 3D

Questo link è fra i miei Preferiti da mesi e ancora non gli ho dato una sistemazione.
Il sito www.3dancientwonders.com permette di visualizzare in modo tridimensionale una serie di monumenti: dal circolo di Stonehenge al Partenone di Atene Passando per la grande Piramide di Giza e non solo.

Un'immagine dell'imbarcazione vichinga 3D

venerdì 19 novembre 2010

Arte in HD

Dopo la Cappella Sistina Virtuale (segnalata nel post cappella-sistina-virtuale, possiamo fruire di altre opere d'arte ad alta definizione e, laddove possibile, in 3D.
La Cappella degli Scrovegni
Su www.haltadefinizione.com/galleries si possono visualizzare, per ora, le seguenti opere:

  • Giotto di Bondone: Cappella degli Scrovegni (http://cappella-scrovegni.ilsole24ore.com), Dio Padre e Cristo crocifisso.
  • Leonardo da Vinci: Ultima Cena.
  • Sandro Botticelli: Nascita di Venere e Primavera.
  • Caravaggio: Bacco.
  • Agnolo Bronzino: Ritratto di Eleonora di Toledo.
  • Leonardo da Vinci: Annunciazione e Battesimo di Cristo (con Verrocchio).
  • Pontormo: Deposizione.
  • Gaudenzio Ferrari: Storie della vita di Cristo.
  • Andrea Pozzo: Gloria di Sant'Ignazio.
  • Francesco Paolo Michetti: La Figlia di Iorio.

mercoledì 26 maggio 2010

Caravaggio virtuale

Un allestimento strepitoso quello di Tutta l'opera del Caravaggio (www.caravaggio.rai.it), con gallerie, sezioni didattiche e anche una sezione con giochi.

venerdì 8 gennaio 2010

Archeologia 3d in Sardegna

Segnalo anche qua, come nel mio blog sull'Archeologia, il sito http://www.anthroponet.it nel cui museo virtuale è possibile, dopo aver scaricato il software BS Contact, vedere reperti ossei in 3d, manipolarli, ruotarli.
Il progetto è curato dall'antropologo Marco Lodde, dell'Universita' di Cagliari.
Il 3d è realizzato dalla società http://www.blogger.com/3dsardegna.it/servizi.htm, che nel documento http://www.3dsardegna.it/laserscanner.pdf parla della procedura con cui è stata effettuata la scansione tridimensionale dei reperti.