Una lavagnata al giorno: sardo
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martedì 30 luglio 2013

Di pensier in pensier, di link in link

Petrarca mi perdoni per il titolo.
Cercando tutt'altro nel sito dei Beni Culturali (www.archeologia.beniculturali.it) ho visto che è in corso a Barumini la mostra  Giovanni Lilliu -Stratigrafie di una vita, dedicata al noto archeologo e docente sardo.
E a quel punto, via www.fondazionebarumini.it, sono arrivata a questa interessante risorsa: la visualizzazione panoramica del complesso nuragico "Su Nuraxi" di Barumini, per me un must, uno dei luoghi irrinunciabili in cui porto tutti i miei ospiti/amici non sardi. La risorsa è "Barumini Virtual Tour". Cliccando su Mappa in alto a destra si può scegliere la zona da ispezionare.
www.barumini.altervista.org/Nuraghi_04
E frugando fra i Crediti ho visto che a realizzare questa ricostruzione è stata www.3dimensioni.it, fra le cui ricostruzioni virtuali (www.3dimensioni.it/TourVirtuali) scopro che figura anche quella del Duomo di Cagliari, visualizzabile da www.duomodicagliari.it/virtualtour.

venerdì 15 febbraio 2013

Sardegna e Sarditudine

Parafraso un titolo del grande Sciascia perché ho un rigurgito d'orgoglio isolano. Stamane una collega mi ha segnalato la presenza di una conterranea al Festival di Sanremo. Ora, io non guardo la tv da una decina d'anni e non seguo il festival da una ventina. Ma mi sono documentata. La cantante si chiama Ilaria Porceddu e viene da Assemini, cittadina a pochi chilometri dalla mia. Nel testo sono incastonati alcuni versi in Campidanese  - anche se vi ravviso qualche termine logudorese che non appartiene al mio dialetto (o alla mia lingua, a seconda dei punti di vista):

  • Testo: «Giru, bivu/ danzendi asusu e' unu filu/ deu seu comenti coriandulu/ ca antia* simbillu a un anghelu/ istimamì** immoi/ ca crasi no app'essi innoi». 
  • Traduzione: «Giro, vivo, / danzando sopra un filo/ io sono come [un] coriandolo / perché quasi* somiglio a un angelo / amami** adesso / perché domani potrei non essere qui».

Mi piace particolarmente quell'esortazione al carpe diem che ricorda vagamente Lorenzo De' Medici ma è molto più poetica.

* questa parola ("antia") non la conoscevo, credo sia logudorese e non campidanese. - Per la traduzione in "quasi" cfr  la discussione con Giovanna nei commenti a questo post.
** Che "istimamì" significasse "amami" non lo sapevo, per cui ringrazio Alessandra Scanu e Luigi Serra che su Facebook mi hanno dato la traduzione di questo verbo.

Ecco il video ufficiale:


Adesso segnalo alcune iniziative legate al sardo a scuola:
Un concorso (lettere.unica.it/bando_FILS_2012-2013.PDF) e un workshop: