Una lavagnata al giorno

domenica 9 febbraio 2014

Coder Dojo a Cagliari

Una mia vecchia foto alla statua di Carlo Felice a Cagliari
Ultimamente, grandi notizie!
Andrea Mameli ha promosso e avviato il Coder Dojo a Cagliari (blog ufficiale: coderdojocagliari.blogspot.it) e spiega  la genesi dell'iniziativa isolana nel post Coder Dojo Cagliari: un sogno che si realizza (all'interno del suo noto blog Linguaggio macchina).
Il tutto rientra perfettamente, ricorda Andrea, nel fatto che il 2014 è "anno della programmazione": yearofcode.org.
Contribuiscono all'organizzazione della serie di eventi (in uno dei quali ci sarò pure io) l'Open Campus Tiscali (www.opencampustiscali.it) e la Biblioteca provinciale di Cagliari (bibliotecaprovincialecagliari.wordpress.com).
Seguite su Twitter: https://twitter.com/CoderDojo_CA.

sabato 8 febbraio 2014

A proposito di... BYOD

Praticavo il BYOD (per merito dei genitori dei miei alunni, come detto anche nel post Sul BYOD), ma senza sapere che si chiamasse così. Per me il BYOD è Roberto Bondi dell'USR Emilia Romagna, perché è stato grazie a un suo messaggio su Facebook che ho scoperto questo acronimo. Perciò, quando proprio Roberto Bondi mi ha proposto di fare un contributo per un lavoro collettivo sul BYOD, mi sono sentita onorata.
Da oggi questo nostro lavoro collettivo è on line, qua: sites.google.com/a/g.istruzioneer.it/byod/home. Titolo: La classe digitale... fai da te ovvero BYOD Technologies in Italian classrooms un pastiche di Anna Rita Vizzari, Roberto Bondi, Gabriele Benassi, Simone Mazza.
Segnalo contestualmente l'articolo di Andrea Mameli linguaggio-macchina.blogspot.it/2014/02/byod-sestu-porta-il-tuo-smartphone-in e il meta-articolo di Paola Limone su spicchidilimone.blogspot.it/2014/02/byod.
Una screenshot dal video della mia esperienza.
Notare la lavagna d'ardesia che con me funge da séparé.
Di spostare quella pesante cattedra mi sono stancata.



mercoledì 1 gennaio 2014

Social Media e Social Network: infografiche

Poco fa constatavo che, a parità di messaggio (sul film con l'eroe dell'infanzia Capitan Harlock), su Twitter (dove ho 358 followers) ho avuto zero risposte (che è esattamente quanto mi aspettavo) mentre su Facebook (dove ho 927 "amici") è nata tutta una discussione sugli eroi anni '70 e soprattutto su come noi fanciulle ci innamorassimo di ragazzi/uomini di carta come Terence, Capitan Harlock, Actarus.
Twitter è un social media Facebook è un social network, come spiega Domitilla Ferrari (Semerssuaq su Slideshare) nella bellissima quanto efficace presentazione Comunicazione Digitale e Social Network.
Ma questa classificazione non si ritrova dappertutto, anzi, ci sono versioni differenti che confondono le idee (io resto fedele alla classificazione della Ferrari). Ho pensato di raccogliere alcune infografiche sui social (media e/o network).
Eccone una che ricorda  la tassonomia di Bloom:
www.ideacrossing.org/Articles
E vagamente anche questa, incentrata sulla metafora della rete.
davemosher.com/blog/tag/social-media
Questa ricorda un processo rappresentato con Argo UML.
www.micronixnetwork.com
Questa fa dei social network una derivazione (quasi un iponimo) dei social media.
www.davidgoward.com
Questa ti dice che cosa fare con che cosa.
www.brownsteinegusa.com/social-media-consultant/
Questa pure, ma è più articolata.
www.ethority.net
Questa idem come sopra.
www.thanx.it/list/infografiche-sui-social-media
Anche questa accorpa insiemi di social con stessa funzione.
www.socialmediaeasy.it
Questa pure, ma richiama vagamente la mappa della metropolitana.
www.thanx.it/list/infografiche-sui-social-media
Questa è felinamente deliziosa, anche se pone Facebook come social media:
avalaunchmedia.com
Dulcis in fundo (o in cauda venenum?), questa inquadra gli utenti sulla base della loro dipendenza. In quale ci riconosciamo?
www.bitrebels.com/social/social-media-addiction-infographic